13 Apr 2015

Una nuova governance per AgID per un più promettente futuro digitale

Gli Stati Generali della Memoria Digitale, alla luce del nuovo cambio direttivo ai vertici dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ritengono importante riportare l’attenzione delle istituzioni, dei cittadini e di tutte le parti in causa sulla funzione e l’organizzazione di questo ente, credendo che siano necessari dei cambiamenti radicali per conferirgli una governance, una direzione e dei poteri d’azione adeguati alla sua vocazione, pur nel rispetto del suo ambito di competenza che deve rimanere tecnico e non politico. 
Con il seguente comunicato, gli Stati Generali della Memoria Digitale e tutte le Associazioni ad essi aderenti hanno voluto diffondere l’idea che hanno a cuore. Quella di un’AgID davvero in grado di incidere positivamente sul futuro dell’innovazione italiana, colmando il gap che ancora ci separa dai Paesi più sviluppati dell’UE. 
In allegato il testo del comunicato diffuso e trasmesso alle Istituzioni e organi di stampa.
19 Gen 2015

Il documento informatico ha finalmente le sue regole tecniche

Gli Stati Generali della Memoria Digitale, fin dalla loro costituzione, hanno sempre sostenuto la necessità di un’esauriente normativa tecnica che potesse regolamentare la gestione dei documenti informatici. In quest’ottica ci siamo fatti promotori della petizione online Cercasi Regole Tecniche disperatamente, campagna chiusa lo scorso novembre con l’invio alle autorità competenti di un documento ufficiale e le oltre 700 firme raccolte.
Finalmente, dopo tre anni d’attesa, il 12 gennaio 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 13 novembre 2014 contenente le Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni.
Un traguardo importante per Gli Stati Generali della Memoria Digitale e per tutti coloro che operano nel settore.
Per approfondire l’argomento vi segnaliamo, a questo link, l’articolo pubblicato da Forum PA a cura dell’Avv. Andrea Lisi, Presidente ANORC.

6 Nov 2014

Petizione per le Regole tecniche: gli Stati Generali inviano le firme alle autorità

Un altro passo per provare a rendere più sicuro il futuro dei nostri dati è stato compiuto. 
Gli Stati Generali della Memoria digitale, piattaforma interassociativa promossa da ANORC e rappresentante numerose associazioni e organizzazioni nazionali interessate alla materia digitale,hanno presentato in questi giorni alle autorità nazionali competenti(tra le quali AgID e i principali Enti e Ministeri) i risultati della petizione online, lanciata nei mesi scorsi su firmiamo.it, “Cercasi Regole tecniche disperatamente”.

Assieme alle più di 700 firme raccolte (600 online alle quali si sommano quelle raccolte durante eventi e manifestazioni) è stato inviato alle istituzioni un documento in cui si chiede a gran voce una veloce emanazione della normativa tecnica che regolamenta la gestione documentale e che presenta ancora importanti lacune. 
Se infatti lo scorso 12 marzo sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le nuove Regole tecniche per la conservazione dei documenti informatici e per il protocollo informatico, manca ancora all’appello un tassello fondamentale per permettere che la gestione e la conservazione dei documenti informatici avvengano in maniera davvero corretta e sicura, ovvero le Regole tecniche in materia di formazione e di gestione documentale e le Regole tecniche sulla sicurezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture

Come possiamo procedere, infatti, alla conservazione digitale dei documenti informatici, obbligatoria per legge, se prima non abbiamo tutte le Regole tecniche che costituiscono l’abc per formare e gestire correttamente e in sicurezza questi documenti? 
Per garantire ai nuovi archivi digitali, e quindi al patrimonio inestimabile della nostra memoria, sicurezza, autenticità e affidabilità nel tempo, gli Stati Generali della Memoria Digitale sollecitano quindi con urgenza le istituzioni competenti a emanare le Regole Tecniche ancora mancanti, il cui iter è bloccato da ormai troppo tempo, nella convinzione che solo con un apparato normativo completo l’innovazione digitale potrà proseguire nel nostro Paese su solide basi. 

Gli aderenti agli Stati Generali della Memoria Digitale si sono inoltre resi disponibili a collaborare attivamente con le istituzioni portando il loro contributo alla definizione della normativa tecnica e allo sviluppo delle politiche digitali.